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Compensare e dispensare è utlie?

Compensare o dispensare il ragazzo dall’attività
Utile o è pigrizia didattica?

Compensare e dispensare sono strategie didattiche definite dalla legge 170/2010 come: “sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria”, sia essa la scrittura, la lettura o il calcolo e permettono al bambino o al ragazzo di studiare e apprendere con efficacia.

Specifichiamo bene cosa sono questi due strumenti:

Strumento compensativo è uno strumento che compensa la mancanza.
Ad esempio gli occhiali sono strumenti compensativi perché permettono di vedere meglio e questi possono essere cambiati, modificati e non più usati nel tempo poiché con la crescita della persona, cambiano anche gli strumenti.

Quindi non è una Facilitazione e ne un Vantaggio, ma solo un mezzo per poter apprendere meglio.
Devono essere degli strumenti che tengano conto delle difficoltà specifiche e gli fornisca i mezzi di superarle ed esprimere le sue potenzialità.

Personalmente i materiali compensativi sono veramente utili alla persona con DSA, ma anche a tutti gli alunni, con disabilità o meno.
Le difficoltà di un ragazzo vengono visti come punti di forza e modalità per far comprendere a tutti in altre modalità.

Quali possono essere gli strumenti compensativi?

  • Scrittura in Verdana

  • Immagini

  • Video

  • Schemi discorsivi da completare

  • Parole chiavi

  • Video con sottotitoli

  • Una pallina da tennis

In musica?

Compensare vuol dire supportare dove al livello fisico non si può arrivare.
Come gli occhiali appunto, ma questo strumento non significa che non vada bene anche per gli altri.

E le misure dispensative cosa sono? Sono utili?

Nella mente della legge e di conseguenza degli insegnanti per poter raggiungere gli obiettivi della classe ha bisogno di esser dispensato dall’eseguire le prestazioni per lui più difficili, oppure di eseguirle con materiale ridotto o con più tempo a disposizione per portare a termine il compito.

Le misure dispensative possono essere:

  • evitare la lettura ad alta voce

  • evitare l’uso del corsivo o dello stampato minuscolo o la scrittura della lingua o delle lingue straniere

  • non prendere appunti scritti a mano, copiare dalla lavagna o scrivere a mano sotto dettatura

  • non eseguire prove a tempo o avere a disposizione più tempo per eseguire una prova

  • sostenere solo interrogazioni programmate, in forma orale oppure le verifiche in formato digitale.

In musica quando si dispensa?

  • Non facendolo ritmare

  • Non facendolo leggere le note durante la lezione

  • Dispensandolo dallo strumento

Detto ciò, riflettiamo, è utile dispensare?

DIPENDE.

Dipende dallo stato emotivo del ragazzo, a che punto sta nel suo percorso di crescita e soprattutto lo rende autonomo o lo impigrisce solamente?
Quando si dispensa, bisogna chiedersi è utile al ragazzo in questo momento? quando starà meglio posso non più dispensare?

Dispensare dalle attiva ricade sull’autonomia e l’autostima del ragazzo.
Dispensandolo si manda il segnale che lui è meno degli altri, che non è capace, che non sarà in grado mai di farlo e soprattutto gli toglie la responsabilità verso se stesso di crescere e di mettersi in moto per migliorare.


Personalmente dei mezzi dispensativi se ne fa troppo abuso, sia da parte degli studenti che degli insegnanti.

Teniamo sempre in mente che educare e apprendere costa fatica da ambo le parti e significa non prendersi la responsabilità della propria e altrui crescita.
Facilita il lavoro ma alla fine non otterremo i risultati sperati o ipotizzati perché diamo la responsabilità alla persona in fase evolutiva delicata e di maturazione, dove ha bisogno di punti di riferimento  e supporto, di conseguenza non si può lasciargli portare il peso da solo.

Compensare e dispensare sono strumenti molto delicati da usare didatticamente.

Noi diamogli i giusti mezzi, rendiamolo autonomo, responsabilizziamo nelle attività e se sbaglia facciamogli vedere che ci sono conseguenze (sbagliando si impara dicevano, anche per loro vale la stessa regola), solo cosi si potrà costruire un percorso e rendere veramente una lezione inclusiva.
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Comment
  1. […] L’insieme di queste false o parziali conoscenze, insieme alla credenza che sia meglio dispenderli da alcune attività, ma non è affatto cosi compensare o dispensare sono solo una delle modalità con cui si può costruire un progetto didattico su misura. leggi l’articolo che approfondisce questo tema. […]

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